Scuola dell’infanzia di Jumbi

Operativo:
struttura preesistente al nostro intervento

Inaugurato (dopo l’intervento di WHY Onlus):
settembre 2010

Beneficiari diretti (aggiornamento 2015):
circa 80 bambini (la frequenza di alcuni scolari non è costante),

Partner Locale:
Comitato dell’asilo, Ministero dell’Educazione

Finanziatori (aggiornamento 2015):
Provincia Autonoma di Trento / Cassa Centrale Banca di Trento / Celli Paper S.p.A., sostenitori privati.
Oggi la comunità locale contribuisce totalmente alle spese ordinarie di mantenimento dell’asilo, mentre WHY si fa carico degli interventi straordinari (manutenzioni in caso di rotture, ecc…).

Stato progetto:
attivo

Interventi di WHY:

  • ristrutturazione e ampliamento
  • mantenimento costante della struttura
  • pasti merenda per i bambini
  • fornitura del materiale scolastico
  • attività con i volontari

>> LA STORIA DELL’ASILO
Jumbi è piccolo villaggio alle porte della cintura periferica della città di Stone Town. Il piccolo asilo era attivo da tempo, ma la mancanza di un’adeguata manutenzione e gli agenti atmosferici avevano fatto crollare il tetto. I bambini e gli insegnanti dunque si erano ritrovati senza un posto dove stare e le lezioni erano state sospese.
La richiesta a WHY per un intervento sulla struttura è stata accolta, e a febbraio 2009 è stata presentata alla Provincia Autonoma di Trento una microazione allo sviluppo per la ristrutturazione e l’arredo dell’asilo. Il progetto è stato approvato con seconda delibera provinciale a fine 2009 e iniziato, come previsto dalle normative vigenti, a maggio 2010.
Nel frattempo Jumbi ha trovato anche un co-finanziamento da parte della Cassa Centrale Banca di Trento che ha garantito la quota necessaria per sostenere tutte le spese restanti.
I lavori di costruzione e ristrutturazione sono finiti ai primi di settembre. Ciò nonostante le lezioni non sono mai state sospese dagli insegnanti e dai bambini che hanno fatto lezione adattandosi alle varie fasi di lavoro, nonostante le difficoltà e i disagi che un cantiere comporta… E questo è proprio un bel segno della voglia di imparare e di avere una scuola da parte di coloro che ne sono i diretti beneficiari.
Quale altro miglior risultato chiedere ad un progetto?
Durante i mesi di dicembre\gennaio sono stati sistemati gli arredi, i banchi e gli ultimi dettagli, e a metà gennaio 2011, data dell’inizio del nuovo anno scolastico, anche i bambini di Jumbi hanno finalmente potuto entrare in classe.
Oggi quella di Jumbi è una delle scuole più attive e autonome sia sotto il profilo didattico che quello legato alla gestione della struttura.

 

> ALCUNE FOTO DELL’ASILO