BANDO ANNUALE

WHY NGO A ZANZIBAR

La sede di Why a Zanzibar fu aperta nel 2006, nel villaggio di Jambiani, nella parte meridionale dell’isola. Il primo intervento prevedeva attività a favore delle primary school dei villaggi di Jambiani, Charawe e Uzi in supporto al Ministero dell’educazione. Il programma era volto ad arginare il fenomeno preoccupante dell’abbandono scolastico, a promuovere l’inserimento a scuola degli studenti diversamente abili e a migliorare il livello formativo degli insegnanti.

Visto il successo lo stesso programma fu in seguito esteso ad altre tre scuole, sempre collocate nelle zone rurali e quindi più bisognose. Col tempo però emerse la necessità di coinvolgere anche i bambini più piccoli in una struttura comunitaria prescolare in grado di intervenire preventivamente sulle cause del diffusissimo fenomeno dell’abbandono scolastico dalle scuole elementari.

Analizzando a fondo la situazione capimmo che questo problema era causato da fattori difficilmente risolvibili in via diretta, tra cui il numero troppo elevato degli studenti rispetto alle reali capacità delle scuole ministeriali, lo svolgimento saltuario e approssimativo delle lezioni e la tarda iscrizione di molti bambini alla scuola, con la conseguente scarsa capacità di stare in classe e di seguire le lezioni con la necessaria concentrazione.

Queste ragioni, unite alla necessità di lavorare con più autonomia alla gestione dei progetti e alla richiesta specifica delle comunità locali, ci portarono ad agire anticipatamente sul percorso educativo per dare ai bambini una formazione prescolastica adeguata ad affrontare meglio e con più preparazione il percorso scolastico obbligatorio, altrimenti lacunoso, incerto e destinato ad essere abbandonato prematuramente.

COMINCIÒ COSÌ L’IMPEGNO DI WHY A FAVORE DEGLI ASILI A ZANZIBAR

Lo stato di evidente inadeguatezza delle poche strutture già esistenti – fatiscenti, sottodimensionate e spesso affidate all’opera volontaria delle mamme che oltre ad essere saltuaria non prevedeva un percorso prescolastico adeguato – o  la totale assenza di tali strutture portarono alla necessità, nella maggior parte dei casi, di intervenire innanzitutto sui fabbricati, con ristrutturazioni o nuove costruzioni e successivamente sulla formazione.

Questo modo di procedere trovò – e trova tutt’ora – l’approvazione nelle linee guida del Ministero dell’educazione di Zanzibar, con il quale l’associazione collabora.

I bambini che frequentano le nostre strutture – chiamate asili anche se le età dei piccoli studenti non sempre corrispondono al triennio 3/6 anni – iniziano già a familiarizzare con alfabeto e numeri, quaderni e colori. Alla fine del ciclo triennale – ma se qualche bambino necessita di più tempo può rimanere più a lungo – i piccoli possono così accedere alla primary con una preparazione già avviata e strutturata, essendo già in grado di leggere, scrivere e fare le operazioni di base.

 

WHY A ZANZIBAR, OGGI

Attualmente il gruppo di lavoro è composto da collaboratori sia italiani che, soprattutto, locali, impegnati nella realizzazione e nel necessario coordinamento dei tanti progetti attivati.

I progetti – non solo asili, ma anche scuole e altre strutture di utilità sociale – sono realizzati principalmente in zone rurali e disagiate. Essi sono concepiti e sviluppati in stretta collaborazione con le comunità locali e con i Ministeri dell’educazione e della sanità.

Ad oggi sono stati recuperati o realizzati nove asili, sparsi nel sud dell’isola, che accolgono oltre 800 bambini. I piccoli possono beneficiare di un’istruzione prescolastica di buon livello che li porta, alla fine del triennio, a saper leggere, scrivere, contare. Hanno accesso a strutture sicure e curate, ricevono pasti giornalieri e materiale scolastico adeguato. Gli insegnati che vi lavorano hanno un’occupazione sicura ed equamente retribuita e la possibilità di frequentare i corsi di aggiornamento ministeriali.

Oltre ai buoni risultati sul piano scolastico dei bambini, col tempo la partecipazione alla vita degli asili è diventata viva e sentita sul territorio. La gestione di ogni struttura è affidata ad un comitato composto da rappresentanti dei genitori, dagli insegnanti e da un responsabile di WHY, che cooperano insieme per provvedere e programmare le attività svolte dai bambini.

Tale metodo di lavoro vorrebbe portare ad una responsabilizzazione sempre maggiore delle comunità, con la creazione di una rete tra gli asili che dia supporto, metodo e coordinamento tra le singole strutture, portando ad una progressiva riduzione dell’intervento dell’associazione.

Nell’ambito delle attività sul territorio WHY organizza inoltre progetti di volontariato internazionale.

1. OBIETTIVI GENERALI E SCOPO DEL PROGETTO

Cerchiamo volontari con competenze nel campo dell’istruzione e dell’educazione, che possano aiutarci a migliorare la formazione del personale impiegato in alcuni dei nostri asili e delle persone che vivono nei villaggi della zona.

IL PROGETTO ANDRÀ AD IMPEGNARE I VOLONTARI SUL FRONTE DELLA FORMAZIONE PRESSO GLI ASILI situati nei diversi villaggi nei quali l’associazione opera.

LA FORMAZIONE PRESSO GLI ASILI

La scelta di promuovere questo progetto parte dalla rilevazione della carenza, in loco, di mezzi di aggiornamento delle conoscenze e competenze pedagogiche di base per le maestre impegnate nelle nostre scuole materne. Le maestre, pur avendo tutte terminato il ciclo di studi previsto a livello Ministeriale, hanno generalmente una preparazione troppo basilare e soprattutto non supportata da aggiornamenti e approfondimenti periodici adeguati, ritenuti da noi fondamentali per mantenere un livello didattico qualitativamente soddisfacente e soprattutto benefico per gli utenti dei nostri asili.

La scarsa preparazione in campo pedagogico si unisce poi alla carente conoscenza della lingua inglese, che rimane troppo basilare, poco diffusa e a volte molto approssimativa.

La presenza quotidiana di volontari dedicati alla formazione delle insegnanti, sia su tematiche di tipo pedagogico che sulla lingua inglese, ci consente di intervenire su più livelli, di coinvolgere gradualmente insegnanti e studenti e permette loro di apprendere nuove competenze in modo mirato e continuativo.

LEGGI QUI LA DESCRIZIONE SPECIFICA

2. LO SPIRITO DEL PROGETTO

SIAMO A ZANZIBAR, MA NON È UNA VACANZA!

Premessa forte ma necessaria dato il contesto in cui ci troviamo ad operare.
Zanzibar è vista per lo più come una meta di vacanza, svago e relax, ma questo vale per i turisti.

Noi cerchiamo VOLONTARI che guardino oltre le spiagge!

Persone intenzionate a mettersi a disposizione per aiutarci e aiutare la popolazione dei villaggi a migliorare le condizioni di istruzione dei loro bambini e a incrementare le possibilità di avere un futuro migliore attraverso la conoscenza della lingua inglese.

I contesti dove operiamo NON sono sulla spiaggia, ma nell’entroterradove i volontari vivranno in alloggi in stile locale e in condivisione con altri volontari, a stretto contatto con la popolazione della quale è necessario conoscere e soprattutto rispettare il contesto culturale e sociale. Si tratta dunque di una esperienza forte, profonda, complessa sotto molti aspetti ma estremamente arricchente e intensa, per coloro che intendono affrontarla nel modo corretto.

Noi accompagneremo i volontari lungo tutto il percorso dell’esperienza, sia nella preparazione che nel suo svolgimento. Per questo chiediamo, al di la delle competenze professionali, soprattutto grande spirito di collaborazione, elasticità e apertura nell’affrontare le attività proposte.

 

Saranno possibili anche momenti di svago, durante i quali i volontari potranno scoprire le bellezze offerte dall’isola di Zanzibar, da affrontare sempre con lo spirito dell’ospite rispettoso e con la consapevolezza di essere in ogni momento l’immagine dell’associazione!

3. PROFILI RICHIESTI PER LA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE

3.1 REQUISITI PER LA SELEZIONE:

  • minimo 21 anni
  • buona conoscenza della lingua inglese

REQUISITI PROFESSIONALI:

  • attitudine verso i bambiniin età 3-8 anni circa e verso l’insegnamento
  • conoscenze nel campo della formazioneper l’infanzia
  • esperienze professionali o di studio nel campo della pedagogia
  • esperienze di attività quali animazione, assistenza, ecc…
  • competenze nella formazione rivolta alle insegnanti

REQUISITI PERSONALI:

  • seria motivazione al volontariato, alla collaborazione e alla partecipazione costruttiva delle attività promosse sul campo, non è una vacanza alternativa!
  • elevato spirito di adattamento
  • buone capacità di convivenza
  • flessibilità
  • capacità di accettare e affrontare l’imprevedibile con maturità, spirito collaborativo e propositivo
  • capacità di confronto costruttivocon le persone
  • capacità di lavoro in gruppo
  • autonomianella gestione del lavoro programmato

3.2 PRIORITÀ NELLA SELEZIONE PER CHI POSSIEDE LE SEGUENTI COMPETENZE:

  • precedenti esperienze di volontariato, meglio se in Africa sub-sahariana
  • buone capacità manuali per attività ludico/creative con i bambini
  • possesso di competenze specifiche spendibili sul campo (attività fisica, disegno, attività artistiche, teatro ecc..)
  • esperienza nell’insegnamento rivolto sia a persone adulte che a bambini

4. INVIO DELLE CANDIDATURE, TEMPI E LUOGHI DEL CAMPO

Le candidature devono pervenire all’indirizzo info@whyinsieme.org

 

4.1 INVIO E VALUTAZIONE DELLE CANDIDATURE:

Le candidature devono contenere:

  • la descrizione delle proprie capacità, esperienze e competenze negli ambiti di interesse segnalati dal progetto(punti 3.1 e 3.2)
  • i dati anagrafici del candidato
  • recapiti e modalità di contatto in caso di selezione
  • indicazione del periodo di disponibilità

Le candidature verranno valutate e selezionate in base ai parametri indicati al punto 3 e i profili scelti saranno contattati per i colloqui conoscitivi.

4.2 COLLOQUI CONOSCITIVI

I colloqui conoscitivi saranno effettuati dai referenti dei volontari tramite Skype.
La data del colloquio sarà concordata insieme.

4.3 INCONTRI FORMATIVI E PREPARAZIONE AL CAMPO

I candidati selezionati verranno coinvolti in incontri formativi obbligatori, organizzati in videoconferenza Skype, nei quali lavoreremo insieme alla preparazione del campo, alla raccolta del materiale per le lezioni e le attività e per mezzo dei quali i partecipanti potranno iniziare a conoscersi e a collaborare.
Non sarà possibile partecipare ai campi di volontariato senza aver preso parte a questi incontri.

4.3 PERIODO DI SVOLGIMENTO E DURATA DEL CAMPO

PERIODO: I campi di volontariato si svolgono durante tutto l’arco dell’anno, ad eccezione dei periodi di chiusura degli asili e compatibilmente con la presenza contemporanea di almeno due volontari.

 

DURATA: minimo UN MESE (necessario per raggiungere gli obiettivi didattici del progetto)

Le date di partenza e arrivo verranno definite insieme ai partecipanti, in base ai voli aerei disponibili, in modo tale da garantire la compresenza di almeno due volontari.

In relazione al numero e al tempo di permanenza a Zanzibar dei volontari sarà valutato insieme il periodo più adatto entro il quale inserire l’intervento.

Non saranno comunque prese in considerazione disponibilità inferiori alle 4 settimane.

5. QUOTA CAMPO E SPESE A CARICO DEL VOLONTARIO

QUOTA CAMPO: 15 € al giorno

(il totale sarà calcolato in relazione ai giorni di effettiva permanenza del volontario)

La quota è un contributo necessario richiesto al fine di permettere l’organizzazione del campo e sostenere le spese relative alla permanenza in loco dei volontari.

5.1 LA QUOTA CAMPO COMPRENDE

– Costi organizzativi e rimborso spese per i referenti del progetto ed i collaboratori in loco, compreso il necessario mediatore culturale/traduttore che accompagnerà i volontari durante le attività negli asili.

– Costi per vitto e alloggio dei volontari, quali affitto delle abitazioni, pasti effettuati a casa, spese correnti per acqua, energia elettrica e gas, traffico telefonico per comunicazioni tra i volontari, i referenti del progetto ed i collaboratori locali

– Costi per i trasporti strettamente correlati allo svolgimento delle attività previste dal campo di volontariato

5.2 LA QUOTA CAMPO NON COMPRENDE

– Volo aereo. Al fine di ottimizzare costi e tempi è auspicabile che i partecipanti al campo arrivino e ripartano insieme, sarà quindi necesario cooncordare insieme le date dei voli in modo tale da assicurare la compresenza di almeno due volontari.

Assicurazione sanitaria. Deve essere necessariamente stipulata da ciascun volontario.

– Visto. Per entrare in Tanzania è necessario un visto che può essere rilasciato direttamente all’arrivo in aeroporto o richiesto prima della partenza alle rappresentanze consolari in Italia, il cui costo è pari a circa 50 dollari.

Spese personali aggiuntive quali uscite ed escursioni nel tempo libero, acquisti personali, pasti fuori casa, ecc.

Trasporti aggiuntivi. Se il volontario decide di effettuare spostamenti al di fuori di quelli strettamente previsti per lo svolgimento delle attività del campo, le spese di tali trasporti rimango esclusivamente a suo carico.

6. CONCLUSIONI

Gli obiettivi, i metodi, le azioni ed il programma esplicati nel presente progetto sono orientativi e vogliono essere uno spunto ed una guida per il volontario che affronterà questo percorso. Ai partecipanti sarà lasciato ampio margine di intervento e di apporto personale, specie per quanto riguarda la scelta delle attività proposte.

A questo proposito è necessaria una preparazione personale antecedente la partenza, in modo da arrivare in loco con un programma delle attività da svolgere, salvo naturalmente apportare i dovuti aggiustamenti in base alla specificità della situazione riscontrata.

Sebbene in questo progetto si punti molto sulla partecipazione autonoma dei volontari alla vita della comunità ospitante, si garantisce al contempo la piena disponibilità da parte dei referenti in loco al confronto e al sostegno dei volontari durante tutta la loro permanenza a Zanzibar. In caso di necessità o urgenze si potranno quindi rivolgere a loro.

Durante il campo si terranno delle riunioni settimanali con i referenti per condividere i programmi  e mettere a confronto idee e osservazioni sull’andamento delle attività.

Per questo ci auspichiamo che i volontari vogliano intraprendere questa esperienza col massimo spirito di collaborazione, apertura e voglia di fare, sia nel lavoro di gruppo che nel gestire attività in autonomia.

Per concludere, ci teniamo a sottolineare che in un percorso di volontariato come questo il partecipante diviene protagonista attivo della propria esperienza: colui che è disposto a mettersi in gioco, a partecipare, a non aspettare passivamente che qualcuno gli dica cosa fare, a metterci del proprio in termini di pensiero, fatica e spirito d’iniziativa, certamente otterrà dei buoni risultati, ma soprattutto riceverà in cambio molto più di quanto abbia speso!