CAMPO VOLONTARI 2011
Si parte!

> REDUCI DALLA “2 GIORNI” SI PREPARANO LE VALIGIE!

“Sembrava che mancasse tanto di quel tempo, e invece…”.
Lo hanno detto tutti, i volontari in partenza. Sembra ieri che abbiamo fatto le selezioni per i partecipanti del campo 2011.
E invece sono passati dei bei mesi, durante i quali abbiamo tenuto tutti i 3 incontri previsti dal progetto “CONOSCERSI PER CONOSCERE” pensato per la preparazione dei campisti 2011. (link per leggere l’articolo sul progetto)

Durante questi incontri abbiamo fatto molte cose interessanti.
Il primo ha visto l’intervento di Fabio Cola, psicologo e formatore che ha guidato i volontari in un primo approccio con i compagni di viaggio, aiutandoli contemporaneamente a “rompere il ghiaccio” tra di loro e con le rispettive titubanze riguardanti l’avventura che li aspetta. Una riflessione su cosa sia il volontariato, e cosa esso porta e com-porta, non solo “per gli altri” ma anche rispetto ai compagni di esperienza e a se stessi.

Il secondo appuntamento, tenuto in sede WHY durante un sabato pomeriggio, come il primo, è stato animato da un amico ormai “di casa” a WHY: Fra Valerio. Tra un racconto e l’altro della sua intensa vita, interamente trascorsa in Africa, ci ha dato una preziosa “infarinatura” di lingua e di cultura kiswahili.

Il terzo incontro è stata l’ormai consueta “2 GIORNI”. Dal sabato mattina alla domenica pomeriggio (24 e 25 settembre), abbiamo convissuto tutti insieme – volontari vecchi e nuovi – per conoscerci meglio, approfondire il rapporto e programmare il campo.
Cornice dell’incontro è stata la Magnifica Comunità di Folgaria, dove già da due anni teniamo questo importante appuntamento.
Durante il pomeriggio del sabato è intervenuta Chiara Parisi, della Fondazione Aiutare i Bambini di Milano (con la quale WHY collabora ormai da anni), che ha portato testimonianza dei loro progetti e delle attività di volontariato.
Dopo Chiara è stata la volta di Leonardo Paris, psicologo e teologo, che ha portato i volontari a riflettere sulle dinamiche emotive e psicologiche – positive e negative – che potrebbero affrontare durante il campo. Un importante approfondimento per far fronte in modo concreto e risolutivo alle possibili difficoltà che un impegno come quello di un campo può comportare. Vivere insieme per tre settimane, gomito a gomito, con degli “sconosciuti”, lavorarci insieme, mangiare allo stesso tavolo, dormire sotto lo stesso tetto… Può essere più complicato di quel che si pensi! E in caso di problemi, è meglio avere qualche dritta per affrontarli nel modo giusto, sciogliendo eventuali tensioni e risolvendo possibili frustrazioni.
La domenica è stata tutta dedicata ai dettagli tecnici, alla presentazione dei lavori che aspettano a Jambiani, alle domande, dubbi e perplessità che immancabilmente pongono i nuovi volontari.
Manco a dirlo, il tutto è stato “condito” da convivialità e collaborazione. Abbiamo dormito tutti insieme nello stanzone della struttura (“come in colonia”, come a Zanzibar!), preparato i pasti (sotto la supervisione dell’ormai collaudatissimo Mauro, che ci ha “viziati” come non mai con manicaretti trentini), giocato insieme (“cavie” nelle mani delle nostre esperte maestre, Giorgia e Marisa), passeggiato, parlato…

Adesso non resta che preparare la valigia!
L’aereo ci attende il 10 ottobre: ci porterà a Jambiani dove staremo fino al 29 ottobre.
Che esperienza sarà? Sarà bella? Sarà brutta? Sarà all’altezza delle nostre aspettative? Sarà meglio? …
Non possiamo dirlo ora.
Sicuramente sarà speciale, per ognuno di noi in modo diverso.
Sicuramente sarà un’esperienza che ci ricorderemo per sempre.

Ps: Piccola parentesi personale… Parlo in prima persona perché a questo campo, inaspettatamente, parteciperò anche io! Quando mi hanno proposto di accompagnare i volontari ho fatto un salto sulla sedia. Altre 3 settimane di estate? Tornare a Jambiani?? E caspita, certo che sì!! Sarà la mia quarta volta a Jambiani, ma la prima in un campo volontari! Come referente poi… Spero davvero di esserne all’altezza. In caso contrario, chiedo pazienza e venia ai miei compagni di viaggio.
Lo spirito di avventura è anche questo: fare cose mai fatte prima, e saperle prendere per come vengono.
E so che comunque andrà, sarà un successo!!

 > da Trento
>> Martina comunicazione e raccolta fondi WHY Onlus, per questa volta anche accompagnatrice di volontari a Jambiani. Yeah!