LO STATUTO

> TITOLO I

> DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1 Natura e Denominazione
E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata WHY a world home for youth.

ART. 2 Sede
L’Associazione ha sede a Trento, via 3 Novembre 116.
Essa opera nell’ambito dei Paesi in via di sviluppo ed intende, altresì, operare all’interno del territorio nazionale e locale.
A tale fine, l’Associazione potrà istituire sedi secondarie, uffici di rappresentanza e simili sia in Italia che all’estero, pur mantenendo la propria sede legale presso la provincia di Trento.

ART. 3 Efficacia e modifica dello statuto
1. L’Associazione è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti dei principi generali dell’ordinamento giuridico, della legge 266 del 1991, delle leggi statali e provinciali.
2. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti dell’Organizzazione.
3. Lo Statuto può essere modificato con delibera dell’Assemblea straordinaria.

> TITOLO II

> FINALITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE

ART. 4 Principi e finalità
L’Associazione si ispira ai valori di solidarietà tra i popoli e di difesa dei diritti umani, nel rispetto dei principi di uguaglianza, fratellanza e giustizia e ponendo uomo al centro di ogni intento e azione, al di là di ogni appartenenza di sesso, razza, lingua, credo religioso e politico.
L’Associazione persegue il fine della solidarietà civile, culturale, sociale, della cooperazione internazionale con le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo e non persegue fini di lucro.
Diffonde e sostiene una cultura di solidarietà e reciproca sostenibilità.
Favorisce l’autonomia dell’altro, potenziando e valorizzando le sue risorse e capacità fisiche, intellettuali e spirituali.
In ambito internazionale opera nel rispetto delle culture locali.
Rivolge principalmente la sua azione a quei giovani (bambini, preadolescenti e adolescenti) che, per motivi politici, sociali, fisici o sanitari, si trovano a vivere una condizione di difficoltà o di abbandono.
Prende in considerazione l’ambiente familiare e sociale in cui i giovani vivono realizzando, a seconda delle specifiche esigenze, quei progetti necessari a migliorare le condizioni di vita del villaggio, rione cittadino, quartiere propri del giovane.
Sostiene e collabora con progetti di Associazioni e Organizzazioni in cui si riconosce.

ART. 5 Attività

L’Associazione WHY a world home for youth si propone di:
1. Elaborare e realizzare progetti a tutela dei diritti dell’infanzia e della gioventù, rivolti principalmente al sostegno di giovani che vivono situazioni di disagio, povertà e/o marginalità mediante la costituzione di case famiglia, case alloggio, centri sportivi, ricreativi ed educativi, centri nutrizionali e simili, con particolare attenzione al ruolo della famiglia quale cellula primaria di ogni forma sociale; intende, altresì, realizzare attività di alfabetizzazione e scolarizzazione, formazione professionale e avviamento dei giovani al lavoro, difesa dei diritti umani e di promozione della donna.
2. Promuovere, nei Paesi in via di sviluppo, attività di supporto e miglioramento delle condizioni economiche e sociali delle popolazioni ivi insediate, con particolare attenzione alle nuove forme del microcredito, del prestito d’uso e di altri strumenti idonei ad una valorizzazione consapevole delle risorse locali.
3. Realizzare attività di raccolta di fondi necessari al sostegno dei progetti dell’Associazione
4. Organizzare seminari, incontri, momenti di riflessione a carattere locale, volti alla diffusione e alla sensibilizzazione della conoscenza delle problematiche correlate alle realtà giovanili sia in Italia che all’estero.
5. Realizzare iniziative sociali e culturali a conoscenza e a sostegno delle attività associative.
6. Creare una rete tra Organizzazioni, Associazioni e altre forme aggregative simili per ideologia, finalità, attività che consenta il perseguimento congiunto delle finalità del presente statuto.
7. Formare, qualificare e valorizzare operatori preparati, volontari e non, che operino nei progetti dell’Associazione
8. Realizzare qualunque altra attività, diretta al raggiungimento delle finalità istituzionali.

L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle elencate nel presente statuto, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie in quanto integrative o complementari delle stesse, nei limiti consentiti dalla legge.

> TITOLO III

> I SOCI

ART. 6 Qualità di socio
1. Possono aderire all’Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche che, condividendo le finalità dell’Organizzazione espresse nel presente Statuto, sono disposte a partecipare e sostenere le attività associative portando le proprie competenze, professionalità, sensibilità.
2. Sono soci dell’Associazione :
– i soci fondatori: coloro che sottoscrivono l’Atto costitutivo. A tutti gli effetti funzionali sono equiparati ai soci ordinari.
– I soci ordinari: tutti coloro che aderiscono alle finalità associative e che collaborano attivamente al raggiungimento degli obiettivi propri dell’Organizzazione.
3. Sono sostenitori dell’Associazione coloro che, venuti a conoscenza delle attività associative, collaborano economicamente alla loro realizzazione.

ART. 7 Ammissione
Coloro che desiderano diventare soci dell’Associazione devono presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo. Durante la prima riunione il Consiglio ratifica formalmente l’accoglimento del nuovo socio. In caso di diniego, motivato, l’interessato può proporre appello all’Assemblea.

ART. 8 Doveri dei Soci
I soci si impegnano a:
1. Prestare la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;
2. Osservare lo Statuto dell’Associazione, gli eventuali regolamenti interni e le delibere legittimamente assunte dagli organi sociali;
3. Agire in assonanza con i principi ispiratori che hanno dato vita all’Associazione e a mettere le proprie energie e risorse a disposizione dell’Associazione;
4. Concorrere al sostegno delle attività dell’ Associazione mediante il versamento della quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.

ART. 9 Diritti dei Soci
Ogni socio ha il diritto di esprimere le proprie idee, di proporre i propri progetti e di portare il proprio contributo all’Associazione che vuole vivere la fratellanza e la solidarietà innanzi tutto in seno all’Associazione stessa.
Spetta ad ogni associato maggiorenne l’esercizio del diritto di voto e di elettorato attivo e passivo.
Ogni associato ha, altresì, il diritto di informazione e controllo stabilito dalle leggi e dallo statuto.
Ad ogni aderente è garantito il rimborso delle spese, effettivamente sostenute, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

ART. 10 Perdita della qualità di socio

La qualità di socio si perde, oltre che nei casi previsti dalla legge, quando il socio:
1. non osserva lo statuto, le delibere assembleari e del Consiglio Direttivo
2. danneggia materialmente o moralmente l’Associazione
3. recede dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo
4. decede

Nelle ipotesi di non osservanza dello statuto e delle delibere degli organi sociali, nonché di danneggiamento morale o materiale dell’Associazione, l’associato escluso con delibera del Consiglio Direttivo potrà proporre appello all’Assemblea.

ART. 11 Quota sociale
L’entità della quota associativa, i termini e le modalità di versamento sono stabiliti dal Consiglio Direttivo.

> TITOLO IV

> GLI ORGANI

ART. 12 Organi
Sono organi dell’Associazione l’Assemblea, il Consiglio Direttivo.
Le cariche sociali durano in carica 3 anni e sono rileggibili. Le cariche sociali vengono svolte a titolo gratuito.

ART. 13 L’Assemblea
L’Assemblea è costituita da tutti i soci ed è presieduta dal Presidente o, in sua assenza dal Vicepresidente. Ove anche il Vicepresidente sia assente, l’Assemblea è presieduta da un membro dell’Associazione delegato dal Vicepresidente.
L’Assemblea generale in sede ordinaria è convocata dal Presidente, o dal Vicepresidente su sua delega, almeno 20 giorni prima della data prevista, mediante avviso scritto contenente l’ordine del giorno.
Il Presidente convoca l’Assemblea almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio.
L’Assemblea può essere altresì convocata dal Consiglio Direttivo qualora lo richieda la maggioranza dei suoi membri ovvero, previa motivazione, su richiesta almeno un decimo degli associati. Può essere altresì convocata dal Presidente o dal Vicepresidente su sua delega, qualora ne ravvisi la necessità.
L’Assemblea generale, in sede ordinaria, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà dei soci, presenti o in delega conferita ad altro socio; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o in delega ad altro socio.
Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per le modifiche dello statuto è richiesta, in prima convocazione, la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione, la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli associati presenti o in delega ad altro socio.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione, e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati; in seconda convocazione, la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli associati presenti o in delega ad altro socio.
I soci che non possono partecipare all’Assemblea possono delegare un rappresentante mediante delega scritta; nessuno può rappresentare più di due soci oltre se stesso.

L’Assemblea generale ordinaria:
1. approva il bilancio annuale consuntivo e preventivo.
2. delibera sulle linee programmatiche dell’attività dell’Associazione.
3. procede all’elezione del Consiglio Direttivo

L’Assemblea generale straordinaria delibera:
1. sulle modifiche statutarie.
2. sull’eventuale scioglimento dell’Associazione.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, o da un socio da questi delegato, e sottoscritto da quest’ultimo dal Presidente.
Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, presso la sede della Associazione.
Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di averne copia.

ART. 14 Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio direttivo è composto da n. 5 membri eletti dall’Assemblea tra i soci. Il Consiglio, durante la sua prima riunione, procede alla nomina al suo interno del Presidente e delle altre cariche sociali con voto favorevole della maggioranza dei componenti. Con la stessa maggioranza, il Consiglio può revocare gli incarichi attribuiti ai singoli membri del Consiglio e nominarne di nuovi, sempre tra i membri scelti dall’Assemblea.
Il Presidente dell’Associazione è Presidente del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e può essere revocato dall’Assemblea straordinaria dei soci.

Il Consiglio Direttivo:
1. decide l’ammissione e l’esclusione degli Aderenti
2. fissa l’ammontare della quota sociale, i termini e le modalità di versamento.
3. stende il programma annuale delle attività dell’Associazione, in Italia e all’estero, da sottoporre all’Assemblea .
4. prepara i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’Assemble
5. è garante delle disposizioni statutarie e delle linee programmatiche approvate dall’assemblea e ne cura l’esecuzione.
6. è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria dell’Associazione ed è comunque competente in tutte le materie che incidono sulla vita e l’attività associative che non sono riservate alla esclusiva competenza dell’Assemblea.

Il Consiglio è convocato dal Presidente o dal Vicepresidente, su sua delega, mediante comunicazione scritta. Il Consiglio può essere altresì convocato dalla maggioranza dei consiglieri che ne facciano richiesta scritta.
Il Consiglio è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei consiglieri.
Le decisioni sono prese a maggioranza degli intervenuti.
I contenuti e le deliberazioni delle sedute sono riassunti in verbale redatto dal Segretario, o da un socio da questi delegato, e sottoscritto da quest’ultimo e dal Presidente. Il verbale di ogni delibera è portato a conoscenza di tutti gli aderenti mediante divulgazione telematica.

ART. 15 Il Presidente
Il Presidente è eletto dal nuovo Consiglio Direttivo nella prima seduta, a maggioranza dei suoi membri. Il Presidente dura in carica tre anni ed è rileggibile. Il Consiglio, con la stessa maggioranza, può revocare l’incarico e nominare al suo interno un nuovo Presidente.

Il Presidente:
1. cura l’esecuzione di tutti gli atti sia dell’Assemblea che del Consiglio Direttivo.
2. cura la stesura dei verbali del Consiglio e dell’Assemblea e li firma.
3. firma gli atti comportanti obbligazioni per l’Associazione.
4. ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio
5. compie ogni atto che abbia come scopo il perseguimento dei fini sociali, in assonanza con le linee approvate dall’assemblea.

Il Presidente presiede l’Assemblea e il Consiglio direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori.
In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vice Presidente.

> TITOLO V

> LE RISORSE ECONOMICHE e UMANE

ART. 16 Le risorse economiche
Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:
1. contributi e quote associative;
2. contributi di privati
3. contributi dello Stato, di Enti o Istituzioni pubbliche o private
4. contributi di organismi internazionali
5. donazioni e lasciti testamentari;
6. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali
7. rimborsi derivanti da convenzioni.

ART. 17 Il bilancio
Il bilancio della Organizzazione è annuale e decorre dal 1 Gennaio al 31 Dicembre.
Il bilancio si compone di un rendiconto economico e finanziario, è redatto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea ordinaria.
L’eventuale avanzo di gestione non puo’ essere diviso tra i soci, ma deve essere reinvestito a favore delle attivita’ istituzionali previste nello statuto.

ART. 18 Scioglimento
In caso di scioglimento, l’eventuale patrimonio residuo sarà devoluto a favore di altra Organizzazione di volontariato operante in settore identico o analogo.

ART. 19 Disposizioni Finali
Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme del Codice Civile e alle leggi vigenti in materia.

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