Profumo di menta nel giardino dell’asilo di Mtende

VOLONTARIATO A ZANZIBAR – ESTATE 2014

Ecco il racconto di Anna, la volontaria che insieme a Francesca è scesa questa estate a Zanzibar per lavorare con noi ad un progetto educativo nella scuola di Mtende.

Nell’arco di più di un mese le ragazze hanno lavorato quotidianamente a stretto contatto con le insegnanti al fine di trasmettere loro metodi educativi nuovi (rispetto a quelli locali) e introdurre attività ludico-formative più adatte alla tipologia di età che frequenta l’asilo. Attraverso l’esempio diretto in classe con i bambini, e alcune ore di formazione, hanno portato alle insegnanti nuove idee per tenere le loro lezioni: leggendo favole, usando filastrocche, sviluppando giochi e altri strumenti didattici che rappresentano uno strumento di apprendimento più adatto e coinvolgente per i bimbi più piccoli.

Tutto questo Anna e Francesca lo hanno fatto vivendo proprio a Mtende, e non a Jambiani, dove di solito fanno base i nostri volontari. Un particolare fondamentale per permettere loro di entrare nelle dinamiche sociali del villaggio anche fuori dal normale orario scolastico, cercando di stringere rapporti più diretti con le persone, facendosi conoscere meglio dai genitori dei bambini che al mattino lavoravano con loro, costruendo così una base di fiducia e reciproca conoscenza fondamentali per dare ancor più forza all’intervento

Questa tipologia di esperienza, nuova per noi, non è stata banale da organizzare: ci sono voluti parecchi incontri con le insegnanti, i comitati dei genitori, e i vari responsabili della comunità, perché arrivassero preparati ad accogliere positivamente le ragazze “wazungu”; e altrettanto impegno per preparare le attività che sarebbero poi state messe in pratica nell’asilo, trovare una struttura adatta che accogliesse le ragazze in un villaggio ben lontano dalle realtà più occidentalizzate della costa, ecc…

L’esperienza ha dato dei buoni frutti, le insegnanti hanno appreso nuove formule di lavoro che tutt’ora applicano con costanza, ottenendo una buona risposta anche da parte dei bambini, tanto che stiamo pensando di riproporre la stessa esperienza più avanti, in altri asili. Sarebbe bello dare a tutte le nostre insegnanti, e quindi a tutti i bambini, la possibilità di ampliare l’offerta formativa migliorando l’apprendimento e stimolando ancora di più la voglia di frequentare la scuola…

Noi ci proveremo, pole pole!

ECCO L’ARTICOLO DI ANNA:

PROFUMO DI MENTA NEL GIARDINO DELL’ASILO DI MTENDE

Mtende è un piccolo villaggio in mezzo a una foresta di banani, manghi e cocchi. Sentieri sterrati si diramano in mezzo alle case e ai cortili di terra rossa. La gente sugli usci aspetta che passi il tempo. Poco distante, alla fine di una passeggiata tra enormi baobab e profumatissima menta, c’è una spiaggia da sogno, lambita dal mare all’instancabile ritmo delle maree, giorno dopo giorno, notte dopo notte. Tutto lì ha un tempo naturale, anche le persone e le loro attività.

Immersa in questa pace si trova una delle scuole dell’infanzia gestite da WHY, vicino al complesso scolastico del villaggio, che comprende le scuole primaria e secondaria. L’asilo ha tre classi: nursery, junior I e junior II, dai più piccoli (4 anni) ai più grandi (6 anni). Ogni mattina prima di entrare nelle aule bambine  e bambini cantano nel giardino, fanno un po’ di ginnastica e ricordano i giorni della settimana e i mesi dell’anno, in swahili e in inglese. Le classi sono numerose, fino a 57 bambini! Le maestre svolgono ogni giorno la lezione prevista dal programma ministeriale: swahili, matematica, inglese, scienze. Con un programma ministeriale così severo, è facile dimenticarsi che nelle classi ci sono bambini e bambine che vorrebbero soprattutto giocare.

WHY ha pensato a due volontarie per lavorare con le maestre sul gioco. Nell’estate 2014 abbiamo sperimentato con maestre e bambini giochi e attività di vario genere come il disegno libero, la raccolta di foglie in giardino, la gita al mare. Tutto per dimostrare che bambine e bambini possono imparare anche divertendosi. Anche le maestre si sono spesso divertite con i loro alunni e tutti insieme ci siamo fatti delle grandi risate! Abbiamo giocato a “Bandiera” per insegnare a contare, a “Memory” per sviluppare la memoria e insegnare i nomi delle cose in swahili e in inglese, a “Strega comanda color” per imparare i nomi dei colori nelle due lingue e poi tanti altri giochi che le bambine e i bambini di Mtende non conoscevano.

Tra le cose che sempre ricorderò di questa esperienza magica ci sono il valore ritrovato del tempo, il profumo di menta dalle finestre senza vetri delle aule (mi sembra di sentirlo), le risate delle maestre che correvano e giocavano con i bambini in giardino. Non potrò scordare i sorrisi e i saluti lungo la strada: “Karibu!”, ogni volta un benvenuto sincero che mi faceva sentire a casa. Non conosco i nomi di tante persone del villaggio, ma ricordo i loro volti e le loro voci e sono come amici che spero di ritrovare un giorno. Infine, i discorsi dei bambini: quante parole in swahili che non capivo ma ascoltavo, guardando gli occhioni espressivi e i sorrisi allegri; mi coinvolgevano con parole e gestualità facendomi ridere e riempiendomi il cuore di allegria.

 >>> ANNA C. BABINI Mtende, Zanzibar