Progetti per la sensibilizzazione alla cooperazione e sviluppo dell’interculturalità

Progetto di intercultura alla Scuola Calvino > Vigo Meano (TN) – 2006

Progetto di sensibilizzazione sulle tematiche dell’intercultura rivolto alla scuola elementare “Italo Calvino” di Trento frazione Vigo Meano.
I diretti beneficiari del progetto sono gli alunni della scuola elementare di Vigo Meano (TN). Nello specifico si tratta di 6 classi per un totale di 121 bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, di sesso maschile e femminile.
Beneficiari indiretti del progetto sono gli insegnanti della scuola elementare, i volontari , italiani ed eritrei, che presteranno la loro opera per la realizzazione del progetto. Si pensa infatti che, se pur in qualità di autori del progetto, riceveranno comunque dei benefici dalla scambio interculturale a cui lo stesso darà vita.
Si considerano beneficiari indiretti del progetto anche le famiglie degli alunni della scuola che seguiranno i figli nel corso delle attività didattiche e parteciperanno allo spettacolo di fine attività, che potranno tramite i figli-fratelli confrontarsi con la realtà dell’intercultura.
Tra le attività istituzionali proprie dell’associazione che presenta questo progetto vi sono attività di conoscenza e di sensibilizzazione alle tematiche connesse con i PVS.
Diverse sono state le manifestazioni che in questi anni hanno coinvolto la comunità trentina e quella di Vigo Meano in particolare. Si ricordano, solo per quest’anno:

  1. 1-2-3 Luglio 2005: partecipazione alla festa organizzata dal corpo bandistico di Vigo Cortesano “ Rock and Folk”.
  2. 1 luglio 2005: proiezione diapositive presso la sala parrocchiale di Meano
  3. 17 agosto 2005: incontro con i rappresentanti delle associazioni di volontariato del sobborgo di Vigo Meano.

Tutte le pregresse iniziative hanno permesso all’associazione WHY di conoscere e di farsi conoscere sul territorio trentino. La scuola elementare “ Italo Calvino”, già da diversi anni attenta a far conoscere,sensibilizzare e motivare gli alunni alle tematiche dell’intercultura, ha già operato, negli anni passati, con altre associazioni di volontariato internazionale e crede nell’importanza di un lavoro in questa direzione.
Il progetto è stato pensato e progettato dal personale WHY in collaborazione con il corpo docenti della scuola elementare, con la comunità eritrea presente a Trento, con le associazione teatrali “Il teatro del corvo “ di Milano e “Trento Spettacoli” di Trento e il laboratorio manuale “ La Coccinella” di Trento.
Questo è un progetto nuovo per l’associazione proponente che, se concluso con successo, vorrebbe essere allargato negli anni successivi ad altre scuole e realtà giovanili trentine.
Durante la fase precedente la stesura del progetto, l’Associazione WHY si è incontrata più volte con il corpo docenti della scuola coinvolta per delineare le linee guida del progetto, i contenuti dello spettacolo e dei laboratori, i temi da affrontare e il cronogramma delle varie attività da realizzare. Gli incontri si sono tenuti in data: 9 settembre 2005; 26 settembre 2005 e 11 ottobre 2005. I singoli incontri sono stati preceduti e seguiti da conversazioni telefoniche tra i responsabili delle varie realtà coinvolte e da scambi epistolari telematici.
Gli incontri hanno permesso una conoscenza reciproca delle diverse realtà coinvolte (WHY- scuola elementare- compagnie teatrali e laboratorio manipolativo) e la redazione di un progetto fatto a misura della scuola e quindi degli alunni beneficiari.
Il presente progetto intende coinvolgere la comunità eritrea presente in Trentino.
In particolare uno dei soci di WHY, proveniente da Asmara,si trova da oramai 2 anni a Trento in qualità di studente della facoltà di sociologia. Lui e altri ragazzi si recheranno presso la scuola, durante l’intervento a metà percorso, accompagnati dal magico esploratore, permettendo di approfondire la conoscenza con questa terra lontana che è l’Eritrea.
Volontari dell’Associazione WHY: alcuni volontari dell’associazione WHY hanno prestato, nel corso degli anni, la loro attività in Eritrea. I volontari hanno dato il loro contributo nella fase di progettazione e opereranno nella fase di realizzazione del progetto.
Il progetto nasce dalla valutazione dei bisogni posti da una società sempre più complessa e multiculturale che richiede la consapevolezza dell’importanza dei valori democratici.
Questo progetto intende agire sui bisogni sopra esposti attraverso interventi concretamente e facilmente fruibili da parte dei bambini della scuola elementare, in un’ottica di collaborazione, partecipazione e progettazione tra la scuola elementare Italo Calvino di Vigo Meano e l’associazione WHY che ha sede nello stesso territorio.
Il progetto prevede un primo contatto dei bambini con una cultura diversa e lontana da loro mediante gli stimoli proposti con uno spettacolo teatrale, momenti di riflessione durante lo spettacolo e poi in classe, tempi di azione sia nel gruppo classe che nei gruppi verticali durante i laboratori dove i bambini realizzeranno prodotti di scambio culturale. Questo percorso permette agli alunni di praticare quei valori di tolleranza, multiculturalità, accettazione e responsabilità, rendendoli meno astratti, e di acquisire una maggiore sensibilità nei confronti delle persone e culture di altri Paesi.
WHY è presente da anni in Eritrea con progetti in ambito educativo. In particolare dal 2004 collabora attivamente con alcune scuole elementari di Asmara, che servono le aree più disagiate della capitale.
A marzo 2005 è partito un progetto pilota all’interno di una scuola elementare della capitale, la Asmud Elementary School, che ha ricevuto, al suo termine, l’approvazione da parte del Ministero dell’Educazione Eritreo. Attualmente il progetto è in attesa di prosecuzione a causa delle pressanti tensioni politiche all’interno del Paese che hanno bloccato la prosecuzione delle attività di quasi tutte le ONG internazionali presenti sul territorio.
Proprio la disperata situazione interna al Paese, ha spinto l’associazione promotrice a proporre ugualmente l’avvicinamento a questa cultura, e non ad altre dove è presente, per poter aiutare , in qualunque modo, un popolo tanto provato.
A conoscenza delle attività realizzate nel corso del precedente anno scolastico, si allega un filmato DVD realizzato a giugno di quest’anno.
L’obiettivo generale di questo progetto è quello di avvicinare due realtà territorialmente distanti, quella italiana e quella eritrea, individuando dei punti di unione.

In particolare il progetto mira a:

  1. avvicinare i bambini della scuola elementare “ Italo Calvino” alla cultura, agli usi, ai costumi, alla realtà e alle problematiche di un Paese del continente africano, nella specie l’Eritrea;
  2. permettere ai bambini trentini di elaborare pensieri sulle tematiche legate ai PVS, in particolare alla realtà dei loro coetanei, creando qualcosa per gli amici lontani che parli di loro;
  3. lavorare sulla tematica dell’intercultura privilegiando un approccio interattivo.

Gli obiettivi specifici che questo progetto intende raggiungere sono i seguenti:

  1. creare rete tra realtà già presenti sul territorio trentino – gli alunni della scuola elementare, i genitori degli alunni, le maestre, il teatro, la comunità eritrea trentina – sulla base di un obiettivo comune;
  2. sensibilizzare n. 16 maestre sulle tematiche legate ai PVS facendo conoscere la realtà scolastica, la situazione giovanile e familiare di un PVS;
  3. sensibilizzare n.121 alunni sulle tematiche legate ai PVS facendo conoscere la realtà scolastica, la situazione giovanile e familiare di un PVS;
  4. far conoscere ad un’associazione di volontariato internazionale che opera nei PVS (WHY) la realtà scolastica e giovanile italiana.

Il progetto intende ottenere i seguenti risultati:

  1. Realizzare un laboratorio teatrale rivolto ai bambini del primo ciclo ( n. 48) per la durata di 3 mesi circa , 2 ore la settimana;
  2. Realizzare un laboratorio manipolativo rivolto ai bambini del secondo ciclo ( n.73 ) per la durata di 3 mesi circa , 2 ore la settimana;
  3. Realizzazione di uno spettacolo – animazione teatrale di avvio;
  4. Realizzazione 1 mostra di fine anno con esposizione dei lavori fatti dai bambini durante il laboratorio manipolativo;
  5. Realizzazione uno spettacolo teatrale di fine anno realizzato dai bambini durante il laboratorio teatrale. Allo spettacolo parteciperanno tutte le realtà coinvolte nel progetto.

Per raggiungere gli obiettivi e i risultati proposti, il progetto intende realizzare le seguenti attività:

  1. Realizzazione di uno spettacolo – animazione teatrale
    La prima attività cronologicamente prevista dal progetto è la realizzazione, da parte de “ Il teatro del Corvo”, di uno spettacolo-animazione volto a far conoscere la realtà e la cultura africana ed eritrea in particolare. Lo spettacolo sarà ripetuto due volte, dividendo i bambini in primo e secondo ciclo. Tale suddivisione permetterà di usare un linguaggio di volta in volta appropriato agli alunni, di avere un rapporto di fruizione/ interazione più diretto e di essere numericamente accessibile. Lo spettacolo ha come obiettivo quello di mettere in relazione i bambini della scuola elementare di Vigo Meano con una realtà lontana quale è quella eritrea. Attraverso racconti di fiabe, aneddoti, abiti tradizionali, saperi popolari, sapori culinari i bambini verranno introdotti in questo mondo lontano. I bambini verranno stimolati a far conoscere la loro realtà, quella italiana, a questi amici lontani. Lo spettacolo lascerà ai piccoli spettatori un mandato: realizzare dei prodotti e delle scene che facciano conoscere, avvicinino e introducano l’Italia agli eritrei.
  2. Incontro tra le compagnie teatrali “Il teatro del Corvo” e “ Trento Spettacoli”.
    Il corpo docenti della scuola elementare Italo Calvino e il laboratorio manuale “La Coccinella” e rappresentanti dell’associazione promotrice: una volta realizzato lo spettacolo, i responsabili delle diverse attività si incontreranno per affrontare e delineare i temi conduttori dei due laboratori e che daranno vita allo spettacolo finale e alla mostra;
  3. Realizzazione di un laboratorio teatrale.
    Il laboratorio teatrale sarà rivolto alle classi del primo ciclo. Sarà condotto dagli insegnanti della scuola elementare con l’accompagnamento e la presenza di personale specializzato scelto tra i membri del teatro “ Trento spettacoli”. Il laboratorio teatrale avrà lo scopo di realizzare uno spettacolo che sarà rappresentato dai bambini, su una storia della tradizione italiana. Il laboratorio avrà durata trimestrale (da gennaio ad aprile) con cadenza settimanale.
  4. Realizzazione di un laboratorio manipolativo
    Il laboratorio sarà rivolto alle classi del secondo ciclo. Sarà condotto dagli insegnanti della scuola elementare in collaborazione e con la supervisione di una professionista artista . Il laboratorio avrà lo scopo di realizzare dei prodotti che ricordano la cultura italiana, pensati per essere esportati e fatti conoscere agli amici – coetanei eritrei. Al termine dell’anno scolastico verrà allestita una mostra per esporre detti lavori. Il laboratorio avrà durata trimestrale ( da gennaio ad aprile) con cadenza settimanale.
  5. Incontri mensili tra i responsabili dei laboratori, il corpo docenti e il personale WHY
    Nel periodo che va da gennaio ad aprile gli insegnanti coinvolti nel progetto, i responsabili delle varie attività e quelli dell’associazione promotrice si incontreranno con cadenza mensile per progettare e programmare le attività, per monitorare il progetto, per confrontarsi.
  6. Mostra finale
    Al termine dei laboratori ed entro la prima settimana di aprile i ragazzi della scuola elementare di Vigo Meano allestiranno una mostra nella quale verranno esposti i lavori da loro realizzati. Assieme a questi verranno anche esposti prodotti di artigianato eritreo.
  7. Spettacolo finale
    Nello stesso contesto della mostra gli alunni del primo ciclo metteranno in scena lo spettacolo teatrale da loro realizzato. Ad entrambi gli eventi saranno invitate le famiglie dei ragazzi.
  8. Interventi finali
    I due “esploratori” eritrei torneranno a scuola durante la festa organizzata alla fine del percorso per “ prendere” quanto realizzato dai bambini e portarlo in Eritrea.
    Intervento da parte di alcuni eritrei presenti nella comunità trentina: a metà dei laboratori i due esploratori piomberanno improvvisamente a scuola per vedere a che punto sono i lavori realizzati dai bambini italiani. Per l’occasione porteranno con loro degli studenti eritrei che racconteranno del loro Paese.

Intervento da parte di alcuni volontari WHY che hanno prestato servizio in eritrea: i volontari saranno presenti allo spettacolo finale e daranno il loro contributo in fase di organizzazione e realizzazione.

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