Progetti per la sensibilizzazione alla cooperazione e sviluppo dell’interculturalità

 

Progetto di intercultura alla Scuola d’infanzia “La Clarina” – Quartiere Clarina, Trento – 2011

L’iniziativa è nata grazie all’idea di una volontaria “veterana” di WHY che lavora presso la struttura e concordata con le maestre.
Lo scopo è duplice.
Da una parte raccontare ai bambini della scuola dell’infanzia la vita dei loro coetanei di Zanzibar, fargli conoscere la loro vita, la scuola, i giochi, e così via, e stimolarli ad una prima piccola riflessione sulle differenze che esistono nelle diverse zone del Mondo.
Dall’altra introdurre una piccola raccolta fondi che coinvolga i genitori dei bambini, con l’obiettivo di aiutare la realizzazione di una cucina presso uno degli asili a Zanzibar.

L’incontro con i bambini, per aiutarli ad apprezzare i messaggi contenuti nel progetto, si è svolto in forma di racconto, accompagnato dalla proiezione di fotografie preparate per l’occasione.
Nel racconto è stato inserito un personaggio conosciuto dai bambini della scuola, un simpatico piccione viaggiatore chiamato Gedeone.
La storia vede il nostro pennuto protagonista partire per il lungo viaggio che lo porta a Zanzibar. Qui Gedeone viene accolto dai bambini degli asili, che lo accompagnano nello loro scuole, gli fanno conoscere i giochi e le attività didattiche, gli fanno assaggiare la loro merenda (così diversa da quella dei bambini italiani!), e poi lo portano a spasso per l’isola.
Attraverso gli occhi di Gedeone, e i nostri racconti, i piccoli spettatori vedono pesci coloratissimi, scimmie curiose, delfini e tartarughe.
Incontrano i bambini zanzibarini alle prese con divertenti giochi svolti a scuola o sulla spiaggia.
Scoprono che il cacao cresce sugli alberi, che il cocco si può anche bere e che le donne di Zanzibar fanno gli orti in mezzo al mare, per coltivare le alghe…

Alla fine abbiamo attaccato dei cartelloni sul corridoio della scuola, con le fotografie del viaggio di Gedeone, perché i bambini possano condividerle con i loro genitori.

Scarica qui il pdf con alcune slide della storia